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giovedì 29 dicembre 2011

LA BIOBATTERIA DELLA SONY

Finalmente una soluzione per diminuire l'impatto ambientale di tutti gli aggeggi elettronici che ci portiamo addosso.

Negli ultimi anni abbiamo moltiplicato l'utilizzo delle batterie dagli smartphone, ai portatili ai giochi per i bambini. Ma le batterie tradizionali sono molto inquinanti per i materiali che li compongono.

Anche nel nostro articolo sull'auto elettrica mettevamo inevidenza come uno dei punti più inquinanti di queste macchine verdi siano le batterie.

Ma una soluzione sembra profilarsi all'orizzonte la prima batteria green della storia la biobatteria ha visto la luce nei laboratori giapponesi della Sony.

Gli ingredienti sono molto semplici: carta riciclata, enzimi e acqua.

In occasione della fiera “Eco-Products” di Tokyo, la multinazionale Sony ha utilizzato la biobatteria per il funzionamento di un piccola ventola.

Chisato Kitsukawa, responsabile di pubbliche relazioni di Sony, ha spiegato ai giornalisti che la tecnologia biologica e chimica che sta dietro alla biobatteria «è la stessa con cui le termiti mangiano il legno per ottenere energia».

Gli enzimi nella biobatteria rompono le catene di glucosio generando in questo modo elettroni quindi elettricità.

Ad essere sincero la grande scoperta della Sony mi ricorda molto il gioco che facevamo da bambini accendendo una lampadina con un limone....

Tra gli altri esperimenti gli scienziati della Sony sono stati in grado di trasformare l'energia fornita dal glucosio anche in elettricità sufficiente per alimentare un lettore MP3.

La biobatteria della Sony dovrebbe misurare 3,9 centimetri e produrre circa 50 milliwatt di energia. La biobatteria è completamente biodegradabile e non inquinante.

Per il momento la biobatteria non è ancora competitiva, la potenza che è in grado di produrre è ancora troppo bassa ma la ricerca si sta muovendo in questa direzione e la Sony è un colosso che può investire parecchi soldi in ricerca, quindi speriamo di vedere presto le batterie verdi all'opera.

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