venerdì 26 agosto 2011

ADESIVI FOTOVOLTAICI

Questa è davvero bella e non la voglio perdere. L'articolo è del sito di WIRED, ma è una bella notizia per l'ecologia e la natura.
Eralos3: adesivi fotovoltaici per ricaricare lo smartphone

L’idea di tre giovani siciliani: “Vogliamo rendere energeticamente indipendente l’individuo”. Ci provano con celle fotovoltaiche leggere, sottili e sagomabili

 di Silvio Gulizia




Può un ingegnere di Catania rivoluzionare il mondo? Con una buona idea e tanto coraggio, forse sì.Giuseppe Suriani l’idea l’ha avuta: creare degli adesivi da appiccicare ovunque per ricaricare i dispositivo elettrici mobili sfruttando la luce del sole, attraverso celle fotovoltaiche ultra flessibili, sagomabili, leggere e a basso costo. Che potrebbero piacere molto anche agli stilisti. Per studiare la tecnologia di quelle che sarebbero diventate le “solar writing” è nata poco più di un anno fa Eralos3, premiata a Mind The Bridge 2010 e capace negli scorsi giorni di vincere il Wind Business Factor, concorso ideato da Wind e TheBlogTV per promuovere e sostenere le startup italiane. Suriani è un trentenne ingegnere microelettronico di Catania con esperienze nella progettazione e sviluppo delle energie rinnovabili. Ha avuto l’illuminazione durante un master del Cnr in scienze dei materiali, in cui ha conosciuto quelli che sarebbero diventati i suoi soci, Salvatore Baggiante e Michele Corselli: “Voglio rendere l’individuo energeticamente indipendente”. 


Com’è nata l’idea? 

“Al master studiavamo tematiche legate alle celle fotovoltaiche non tradizionali e che erano ancora a livello di sola ricerca. Abbiamo capito che si potevano fare celle leggere, flessibili e sagomabili. Siamo sempre più legati ai dispositivi mobili come smartphone, tablet o lettori mp3 e questo accresce la nostra richiesta di energia. Con le solar writing non abbiamo più bisogno di una presa di corrente” .

In città come Milano però il cielo è spesso annuvolato. 

“L’energia che si produce dipende da quanto il sole è forte, certo, ma la nostra tecnologia permette un buona resa anche con il cielo coperto. Se a Catania ti servono un paio d’ore per ricaricare lo smartphone, a Milano ce ne vorranno massimo tre. L’energia solare si distribuisce infatti non solo in maniera diretta, ma anche diffusa e riflessa e le solar writing lavorano molto bene anche con queste componenti” .

Quindi posso usarle anche in ufficio? 

“Esattamente, anche se la luce artificiale è molto meno potente e quindi si allungano i tempi di ricarica. In ogni caso, la possibilità di sagomare i pezzi ci consente di offrire un prodotto accattivante anche dal punto di vista estetico” .

Quanto costa una solar writing? 

“Per un pezzo medio di 20x10 centimetri ipotizziamo un prezzo intorno ai 16 dollari” A che punto è il vostro progetto? 
“Abbiamo realizzato i prototipi in laboratorio e li stiamo testando, per mettere a punto la tecnologia. Abbiamo già depositato il brevetto e stiamo discutendo con investitori americani e con un imprenditore italiano per il finanziamento. Ottenuto quello, entro due anni potremmo cominciare la produzione” .

Che farete in Cina immagino. 
“No, noi vorremmo restare in Italia. Magari in Sicilia, per portare occupazione e ricchezza nella nostra terra. E poi vorremmo mettere a disposizione la nostra esperienza per aiutare a innescare un circolo di conoscenza e capitali di rischio in grado di offrire nuovi orizzonti al nostro Paese. È difficile, ma se non si prova non ci si riuscirà mai” .


http://ecologia-natura.blogspot.com/
Per saperne di più:



giovedì 25 agosto 2011

EOLICO PER BAMBINI

Un bel video per spiegare ai bambini, e anche agli adulti l'ecologia: come viene sfruttato l'eolico. Un bell'esempio di come far capire in modo semplice la tecnologia che sta dietro alle fonti rinnovabili.

mercoledì 24 agosto 2011

BARCA SOLARE

Bella questa barca ibrida elettrica e solare! Soprattutto ecologica per chi ama la natura, il prezzo non è bassissimo dai 10.000 ai 15.000 euro, ma per l'ecologia questo ed altro....



Per maggiori info http://www.gardasolar.com

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lunedì 22 agosto 2011

EOLICO

L'eolico o energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in elettrica. Prima tra tutte le energie rinnovabili per il rapporto costo/produzione è stata anche la prima fonte energetica rinnovabile usata dall'uomo.

I primi mulini a vento europei pompavano acqua o muovevano le macine per triturare i cereali. In Olanda erano utilizzati per pompare l'acqua dei polder, migliorando notevolmente il drenaggio dopo la costruzione delle dighe. I mulini olandesi erano i più grandi del tempo, divennero e rimasero il simbolo della nazione. Questi mulini erano formati da telai in legno sui quali era fissata la tela che formava, così, delle vele spinte in rotazione dal vento. Nel corso del XIX secolo entrarono in funzione migliaia di mulini a vento sia in Europa, sia in America, soprattutto per scopi di irrigazione. In seguito, con l'invenzione delle macchine a vapore, vennero abbandonati per il costo del carbone, allora a buon mercato. Negli anni settanta l'aumento dei costi energetici ha ridestato l'interesse per le macchine che utilizzano la forza del vento. Così molte nazioni hanno aumentato i fondi per la ricerca e lo sviluppo dell'energia eolica.

Grazie ai recenti sviluppi tecnologici l'energia eolica inizia ad essere economicamente vantaggiosa. Il costo di installazione è relativamente basso, se raffrontato ad altre tecnologie.
tratto da: wikipedia


L'eolico è una fonte rinnovabile non inquinante che rispetta la natura. La tecnologia eolica è matura anche se oggi si scontra con l'ecologia del paesaggio, in molti posti le fattorie eoliche vengono osteggiate perchè minano la bellezza del paesaggio.
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sabato 20 agosto 2011

LA FUSIONE NUCLEARE

La fusione nucleare fredda è da molti anni quasi una chimera, riuscire a produrre energia nucleare senza le scorie nucleari. Una buona notizia per la natura e l'ecologia.
La grande differenza rispetto alla fissione nucleare è che nella fusione nucleare fredda due nuclei di due atomi si uniscono per crearne di più pesanti.
La fusione nucleare ha il grande vantaggio per la natura di non produrre scorie o radiazioni e per l'economia di essere una fonte di energia praticamente illimitata.
In prima linea questa volta sembra essere proprio la ricerca italiana, in particolare dagli esperimenti del fisico Sergio Focardi e dell'imprenditore Andrea Rossi è nato il  primo catalizzatore in cui verrebbe creata la fusione fredda. I due hanno brevettato la loro scoperta, e a fine 2011 dovrebbe partire la prima "centrale nucleare a fusione" del mondo chiamata E-CAT (Energy Catalizer).
Il progetto risale a 20 anni fa ma con componenti molto meno performanti i risultati erano stati molto deludenti. Oggi invece Focardi e Rossi sarebbero riusciti ad ottenere attraverso la fusione nucleare 200 volte più energia di quella immessa per innescare la fusione.





Qualche perplessità sul progetto esiste perché i due italiani non hanno reso noto tutti i particolari del progetto che è ancora in fase di brevetto internazionale e poi perché Rossi in passato è stato implicato in un progetto (con la società Petroldragon) che avrebbe dovuto convertire i rifiuti in petrolio ma che in realtà non è mai andato a buon fine, facendo anche intervenire la magistratura.

Questa volta però il progetto della fusione nucleare di Rossi e Focardi è stato controllato anche da scienziati svedesi che hanno dichiarato di non aver riscontrato nulla che potesse far pensare a frodi.

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mercoledì 17 agosto 2011

LA TERRA CANCELLATA

Secondo il rapporto annuale del Centro di Ricerca sui Consumi del Suolo di INU, Legambiente e del Politecnico di Milano, in Italia, ogni anno occupiamo 500 km quadrati di suolo. Un caso da record è la provincia di Olbia -Tempio cementificata al ritmo di 25 metri quadri per abitante all'anno, sei volte quello già catastrofico della Lombardia.

Ruhrgebiet industrieSi tratta di trovare un equilibrio, difficile, tra lo sviluppo economico e la conservazione del paesaggio naturale. Un caso emblematico è quello della Provincia di Torino, dove la grande multinazionale del mobile Ikea voleva insediare un nuovo centro commerciale. L'azienda voleva edificare su un'area di 160.000 metri quadrati di campi agricoli. La provincia ha proposto di ristrutturare una zona dismessa ma i costi per l'Ikea erano troppo alti per cui ha rinunciato all'insediamento che avrebbe portato 300 nuovi posti di lavoro.
Perché la politica non è riuscita a trovare una mediazione tra il profitto e l'ecologia?

Io sono tra quelli spaventati per la crescita spropositata del fotovoltaico su quelli che una volta erano campi coltivati e spesso mi chiedo perché quei pannelli fotovoltaici non si possano mettere sui tetti immensi delle zone industriali.

L'Italia non ha grandi spazi e quel poco terreno naturale che abbiamo lo stiamo consumando sempre più velocemente, bisogna trovare una sintesi tra esigenze dello sviluppo e esigenze della natura.

Ma come?

venerdì 12 agosto 2011

FUGA RADIOATTIVA DA SOTTOMARINO CINESE

Il ministro degli Esteri sudocoreano ha chiesto spiegazioni sulla presunta fuga radioattiva che si sarebbe verificata venerdì 29 luglio al porto di Dalian, nella Cina settentrionale.
Beijing ha replicato che non è "a conoscenza dell'incidente" e che non si tratta di questioni che ricadono sotto la loro giurisdizione. Le voci sulla presunta fuga di materiale radioattivo sono comparse inizialmente su Boxun.com, sito internet in cinese ma realizzato negli Stati Uniti.
Boxun cita "una fonte militare diretta ed esclusiva" e riporta che l'incidente sarebbe avvenuto nella base navale di Xiapingdao. La notizia è stata diffusa anche dalla stazione televisiva Phoenix Tv, con sede a Hong Kong, ma secondo l'agenzia Agi China la maggior parte delle pagine web che riportavano tale notizia sono state censurate.
La Cina possiede almeno 70 sottomarini, di cui almeno 6 alimentati da energia nucleare. In passato il sito Boxun aveva rivelato sia notizie scomode per il governo di Beijing, sia informazioni rivelatesi infondate.
Il quotidiano sudcoreano Donga Ilbo riporta che il ministero degli Esteri sta cercando risposte attraverso canali diplomatici ma, aggiunge, "un incidente di questo genere non può essere confermato facilmente".

fonte http://it.peacereporter.net/articolo/29860/Cina,+giallo+su+fuga+radioattiva+da+sottomarino

mercoledì 10 agosto 2011

IL PETROLIO ITALIANO

Pubblico l'articolo che Laura Pulici ha scritto su oggiscienza.
L'articolo parla del rischio per l'ecologia di nuove trivellazioni per la ricerca di petrolio nei mari italiani.


Rapporto "Un mare di trivelle" di Legambiente
AMBIENTE – Trentamila chilometri quadrati di mare rischiano la realizzazione di nuove piattaforme petrolifere. L’allarme è lanciato da Legambiente che nel recente rapporto “Un mare di trivelle” ha fotografato la situazione della trivellazione marina nel nostro Paese.
A guidare l’assalto sarebbero soprattutto le compagnie petrolifere straniere, attirate dalle condizioni molto vantaggiose per la ricerca e l’estrazione del petrolio.  Al 31 maggio 2011 l’Italia ha rilasciato 117 permessi di ricerca di idrocarburi: 92 in terraferma e 25 in mare. Nuove trivelle che potrebbero, quindi, aggiungersi alle 9 piattaforme attuali. E il numero potrebbe aumentare ulteriormente: ci sono infatti 39 nuove richieste di ricerca al vaglio.
Varrebbe la pena chiedersi se ci sia una convenienza economica nell’investire nella ricerca del petrolio nei mari italiani. Secondo i dati dell’Opec, l’Italia detiene meno dell’0,1% delle riserve mondiali di oro nero. Le stime del ministero dello Sviluppo economico parlano di 187 milioni di tonnellate che, al tasso di consumo del 2010 pari a 73,2 milioni di tonnellate l’anno, sarebbero sufficienti per soli 30 mesi.

Inoltre Legambiente esprime la propria preoccupazione per un disegno di legge in discussione in Parlamento per l’adozione di un Testo Unico sulla ricerca e la coltivazione degli idrocarburi. Un provvedimento che prevede la semplificazione dell’iter autorizzativo, escludendo motivazioni di carattere ambientale.
Cercare il petrolio nei nostri mari sembra essere molto conveniente per le compagnie straniere sia per le condizioni fiscali vantaggiose, sia per la legislazione favorevole, come hanno sottolineato le analisi della Northern Petroleum Plc e della Cygam Energy Inc. Poco importa se un incidente nel Mediterraneo, un mare chiuso, avrebbe conseguenze drammatiche. A poco più di un anno di distanza dal disastro della marea nera nel Golfo del Messico, i danni ambientali prodotti dalla fuoriuscita di greggio sembrano un lontano ricordo.
Confronto disastri petroliferi

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lunedì 8 agosto 2011

FUSIONE NULEARE

La fusione nucleare fredda è da molti anni quasi una chimera, riuscire a produrre energia nucleare senza le scorie nucleari. Una buona notizia per la natura e l'ecologia.
La grande differenza rispetto alla fissione nucleare è che nella fusione nucleare fredda due nuclei di due atomi si uniscono per crearne di più pesanti.
La fusione nucleare ha il grande vantaggio per la natura di non produrre scorie o radiazioni e per l'economia di essere una fonte di energia praticamente illimitata.
In prima linea questa volta sembra essere proprio la ricerca italiana, in particolare dagli esperimenti del fisico Sergio Focardi e dell'imprenditore Andrea Rossi è nato il  primo catalizzatore in cui verrebbe creata la fusione fredda. I due hanno brevettato la loro scoperta, e a fine 2011 dovrebbe partire la prima "centrale nucleare a fusione" del mondo chiamata E-CAT (Energy Catalizer).
Il progetto risale a 20 anni fa ma con componenti molto meno performanti i risultati erano stati molto deludenti. Oggi invece Focardi e Rossi sarebbero riusciti ad ottenere attraverso la fusione nucleare 200 volte più energia di quella immessa per innescare la fusione.





Qualche perplessità sul progetto esiste perché i due italiani non hanno reso noto tutti i particolari del progetto che è ancora in fase di brevetto internazionale e poi perché Rossi in passato è stato implicato in un progetto (con la società Petroldragon) che avrebbe dovuto convertire i rifiuti in petrolio ma che in realtà non è mai andato a buon fine, facendo anche intervenire la magistratura.

Questa volta però il progetto della fusione nucleare di Rossi e Focardi è stato controllato anche da scienziati svedesi che hanno dichiarato di non aver riscontrato nulla che potesse far pensare a frodi.

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martedì 19 luglio 2011

STUDIARE I GHIACCIAI PER CAPIRE IL CLIMA

Ancora pochi giorni e si parte. Dopo la spedizione nel Karakorum del 2010, a fine luglio la seconda missione prevista dal progetto “Sulle tracce dei ghiacciai” muoverà alla volta del Caucaso. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Enel Green Power e l’associazione italiana no-profit “Macromicro”, che coniuga in particolare la comparazione fotografica e la ricerca scientifica al fine di analizzare gli effetti dei mutamenti climatici sui più importanti ghiacciai montani del pianeta.
I grandi cambiamenti della Terra, che coinvolgono l’atmosfera e il clima, condizionano infatti la biosfera e l’ambiente dell’uomo. E questi cambiamenti sono misurati da termometri terrestri precisi e affidabili come i ghiacciai.

Il successo mediatico della prima spedizione, e l’interesse che il suo contenuto ha suscitato presso la comunità scientifica di riferimento, hanno conferito un deciso carattere di internazionalità all’intero progetto, lasciando prevedere un crescente interesse per le prossime tappe che, oltre al Caucaso, interesseranno anche le Alpi, le Ande e l’Alaska.

Il comitato scientifico internazionale, già di grande prestigio accademico, sarà ulteriormente ampliato: al professor Claudio Smiraglia e al professor Kenneth Hewitt, già presenti per la spedizione in Karakorum, si unirà il dottor Christoph Mayer, docente dell’Università di Monaco di Baviera e membro della Commisione Glaciologica tedesca.

Come informa Fabiano Ventura, ideatore del progetto e presidente di “Macromicro”, “la spedizione ripeterà le fotografie di antichi esploratori per compararle con le vecchie immagini e studiare ed evidenziare le variazioni in atto sul pianeta Terra.” Alle immagini comparative saranno associate dati e misurazioni acquisiti dai glaciologi al seguito. “In definitiva”, conclude Ventura, “vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gestione sostenibile delle risorse naturali”.

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lunedì 18 luglio 2011

CARNE RADIOATTIVA IN GIAPPONE

Dopo l'incidente nucleare in Giappone nella centrale di Fukushima l'allarme radioattività si sposta sulla carne. Gli animali che hanno mangiato mangimi contaminati hanno contaminato le carni dei supermercati! Le radiazioni entrano così nella catena alimentare.

In particolare, la catena di distribuzione Aeon Co ha dichiarato di aver venduto 319 chili di carne di manzo radioattivo in un supermercato di Tokyo e in almeno 10 negozi della zona circostante, nel periodo immediatamente successivo allo tsunami dell’11 marzo e alla fuoriuscita di radiazioni dalla centrale nucleare, cioè dal 27 aprile al 20 giugno.

Sembra che la carne provenisse proprio dalla prefettura di Fukushima. Secondo le autorità nipponiche, a questo punto potrebbe finalmente essere vietata la fornitura di manzo proveniente dalla zona di Fukushima.

Nonostante la proverbiale saggezza e organizzazione dei giapponesi ancora una volta in questa emergenza nucleare non si sono dimostrati all'altezza e neanche sufficientemente pronti a prendere le misure necessarie a contenere i danni, una prova ancora di come l'energia nucleare sia dificilmente controllabile.

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giovedì 14 luglio 2011

CHIUSA CENTRALE NUCLEARE IN SPAGNA

Spagna. Ordinata la chiusura di una centrale nucleare Enel

News - 14 luglio, 2011
Ultim'ora anti-nucleare. La Corte Suprema spagnola ha deciso di anticipare al 2013 la chiusura della centrale nucleare di Santa Maria di Garona, a 240 chilometri da Madrid. La nostra richiesta, sostenuta anche da altre associazioni ambientaliste e dallo stesso Governo spagnolo, è stata accettata.

Entrata in funzione nel 1971, la centrale di Garona è di proprietà di Iberdola ed Endesa, la più grande società elettrica in Spagna acquistata da Enel nel 2007. Utilizza un reattore nucleare del tipo BWR (reattore ad acqua bollente) da 466MW, lo stesso usato nel reattore numero 1 della centrale di Fukushima in Giappone.

La centrale doveva chiudere già a luglio 2009 ma, pochi giorni prima della data fissata, il ministro dell'Industria spagnolo ha concesso un’estensione della licenza di quattro anni.

La società proprietaria, Nuclenor, poi ha chiesto un'ulteriore estensione fino al 2019. Richiesta negata oggi dalla Corte Suprema. La sentenza della Corte ribadisce, inoltre, il diritto del Governo di stabilire la chiusura delle vecchie centrali per promuovere i piani nazionali di sviluppo delle energie rinnovabili.

Questa vicenda dimostra come l'industria nucleare cerchi in tutti i modi di fare profitti, tentando di allungare la vita di centrali come quella di Garona, una delle più vecchie e pericolose ancora in funzione in Europa.

Centrali come queste devono chiudere subito: gli interessi economici non possono mettere a rischio la sicurezza delle persone.

In Europa, come nel resto del pianeta, il nucleare è una tecnologia superata. Solo due nuove centrali sono in costruzione - in Finlandia e in Francia – mentre quelle vecchie non verranno rimpiazzate e decine chiuderanno nei prossimi anni.

L'unica strada percorribile, anche qui in Italia, è sviluppare un piano energetico e di investimento basato sulle fonti rinnovabili e sull'efficienza energetica.
 

mercoledì 13 luglio 2011

CUCINARE CON IL SOLE

Pubblico un comunicato stampa apparso sul sito informazione.it che parla di ecologia e natura, perchè anche quando si cucina si deve pensare all'ecologia e alla natura.


Milano, 08/07/2011 (informazione.it - comunicati stampa) La società IDCOOK è così diventata in pochi anni il leader in Europa della cottura solare con una gamma completa di dispositivi per tutti e utilizzabili in ogni luogo, commercializzati nei garden center, i negozi di prodotti bio e naturali e le catene di bricolage, prima in Francia e ora a livello internazionale.

COOKUP 200 e COOKUP INOX sono due modelli di barbecue che si possono utilizzare ovunque: nel giardino, durante le gite o sulla spiaggia. In pochi minuti, il barbecue solare è montato e pronto all’uso. Si cucina senza rischi utilizzando come unica fonte d’energia i raggi del sole con il massimo dell’ecologia … e della praticità.

Nella versione forno, SUNCOOK+ e il KIT SOLARE COOKING permettono di cucinare in maniera sana ed ecologica come in un forno tradizionale, sempre utilizzando i raggi del sole come unica fonte di energia. 
La cottura del forno solare, la cui temperatura sale anche oltre i 200°C permette di riscoprire il vero sapore degli alimenti e di conservarne le proprietà nutrienti.

Novità di quest’anno, l’accendino solare è il gadget ecologico e di tendenza del 2011: accende una sigaretta o un ramoscello in pochi secondi e personalizzato diventa un oggetto promozionale originale e utile.

Il marchio IDCOOK ricerca importatori e distributori in Italia.


Informazioni su IDCOOK

IDCOOK fa parte del gruppo francese SUNITED, così come la società SELER INDUSTRY. IDCOOK ha sviluppato una gamma completa di prodotti solari per la cottura e ricerca partner per commercializzare i propri prodotti nel mondo. SELER INDUSTRY produce riflettori solari a specchio utilizzati nel campo della tecnologia CSP (Energia solare a concentrazione). I riflettori solari a specchio di SELER INDUSTRY sono anche utilizzati da IDCOOK per i propri prodotti di punta: COOKUP 200, COOKUP INOX e il KIT SOLARE COOKING. Il gruppo SUNITED prepara un aumento di capitale per la fine del 2011, con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione sul mercato dell’energia solare.

www.idcook.com

Per maggiori informazioni:
IDCOOK SAS
Yann Quinquis, Direttore Vendite    
14-16 Rue Soleillet
75020 Parigi (F)
Tel.: 00 33 1 42 36 15 07
sales@idcook.com
www.selerindustry.com
  
Contatto stampa:  UBIFRANCE Italia – Pole Presse - Barbara Galli
Corso Magenta, 63 – 20123 Milano 
Tel. 02 48 547 310
barbara.galli@ubifrance.fr
www.ubifrance.fr
www.ubifrance.com/it
http://twitter.com/ubifranceitalia


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lunedì 11 luglio 2011

FARFALLE E NATURA

Vi lascio qualche foto di farfalle. Le ho fotogafate domenica 10 luglio 2011, in valle Germanasca in provincia di Torino.
Se qualcuno è un esperto di farfalle, conosce queste specie e vuole scrivere i nomi sarò felice di pubblicarli.





Qualche immagine dalla natura.

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venerdì 8 luglio 2011

L'INQUINAMENTO DANNEGGIA IL CERVELLO

Un gruppo di ricercatori americani dell’Università dell’Ohio ha pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry una ricerca che mette in luce un legame tra inquinamento e alcuni tipi di disturbi cognitivi.


Le polveri sottili che inquinano l'aria delle nostre città sembrano quindi avere effetto dannoso non solo sul sistema respiratorio ma anche sul cervello.


Secondo gli studiosi l'inquinamento da polveri sottili causerebbe danni ai neuroni cerebrali, al sistema cognitivo e all'umore.I ricercatori hanno sottoponendo per 10 mesi due gruppi di topi alle temibili PM 2.5 e ad aria filtrata hanno rilevato che i topi che avevano respirato PM 2.5 mostravano un umore depresso e avevano più difficoltà a imparare come muoversi in un determinato percorso rispetto ai topi che avevano respirato aria filtrata. Gli esperimenti sono stati effettuati simulando l'inquinamento di città emergenti come quelle cinesi o indiane.
Attualmente lo studio è stato effettuato sui topi, bisognerà attendere ancora un po' per sapere se i risultati sono replicabili anche sull'uomo, ma l'indicazione è sicuramente quella di ridurre l'inquinamento delle città. L'ecologia non fa bene solo alla natura ma anche alla nostra salute.

mercoledì 6 luglio 2011

OFFICINAE VERDI SPA PER LE FONTI RINNOVABILI

Officinae verdi spa è la nuova società nata da Unicredit, WWF e Solon per supportare aziende e famiglie nel percorso dell'istallazioni di fonti rinnovabili.


Nonostante il panorama per le fonti rinnovabili in Italia non sia dei più rosei visti i tagli del governo al comparto, questa iniziativa promette di far risparmiare parecchio ai consumatori utilizzando energie pulite.


Officinae Verdi spa, attraverso un mix di fotovoltaico e risparmio energetico offrirà alle famiglie e alle piccole medie imprese  un servizio integrato e chiavi in mano in grado di produrre un risparmio immediato sulla bolletta. 
I clienti  saranno assistiti da un Energy Desk in tutte le fasi della realizzazione del progetto fino alla certificazione energetica della sua casa o dell'azienda. 
In qualità di EESCO (energy-environment service company), Officinae Verdi supporterà le grandi imprese e gli enti implementando piani di riqualificazione energetica con il sostegno del project finance di UniCredit. Con quella che si chiama "Finanza Tramite Terzi" i flussi dei ricavi originati dal risparmio energetico del progetto ripagheranno infatti i costi del finanziamento e il lavoro della EESCO. 


Questo nuovo progetto, secondo i responsabili della Officinae verdi spa porterà alle famiglie che lo sceglieranno un risparmio del 50% in bolletta mentre per le aziende sarà nell'ordine del 35%.

Una bella notizia per l'ecologia e il rispetto della natura.

martedì 5 luglio 2011

FOTOVOLTAICO

Il fotovoltaico è un'energia rinnovabile perché prodotta con i raggi del sole che ogni giorno cadono sulla Terra. Per questo può essere una valida alternativa alle centrali nucleari.



Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica mediante effetto fotovoltaico ed è usato per generare elettricità a partire dalla luce del sole. tratto da: wikipedia


La ricerca sul fotovoltaico, anche grazie agli incentivi degli stati, in questi anni ha fatto passi da gigante. L'efficienza dei moduli fotovoltaici sta aumentando in modo esponenziale, riducendo in maniere sempre maggiore le superfici richieste per l'istallazione dei pannelli.


Il grosso problema dei pannelli fotovoltaici è quello di non produrre energia elettrica di notte. Bisogna anche dire che i consumi notturni sono molto bassi, ma grazie alla ricerca sull'idrogeno e sulle batterie nel futuro prossimo si potrà accumulare meglio l'energia prodotta di giorno e utilizzarla nelle ore in cui non c'è il sole.


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sabato 2 luglio 2011

SPOT SUL RISPARMIO ENERGETICO

Chiamatelo marketing virale o pubblicità ma questo video sul risparmio energetico mi sembra molto furbo e interessante...

Ecologia e natura.

IL RISPARMIO ENERGETICO

Sotto il nome di risparmio energetico vanno diverse tecniche atte a ridurre i consumi di energia necessaria allo svolgimento delle varie attività umane.

Il risparmio può essere ottenuto sia modificando i processi in modo che ci siano meno sprechi sia utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra in modo più efficiente.

Uno degli esempi più comuni è dato dalla sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti che emettono una quantità di energia luminosa diverse volte superiore alle prime a parità di energia consumata.

Anche negli impianti di riscaldamento degli edifici ci sono accorgimenti più o meno semplici per risparmiare energia, come l' uso delle valvole termostatiche, l' uso di cronotermostati ed altri più impegnativi, come la sostituzione degli infissi obsoleti, delle caldaie vecchie con caldaie a condensazione, l'isolamento delle pareti.

Un risparmio energetico si può avere anche a livello di produzione di energia elettrica utilizzando sistemi di cogenerazione atti a migliorare i rendimenti dei vari processi, che consistono in tecnologie atte ad ottenere, simultaneamente ad esempio, energia elettrica e calore; oppure si utilizzano in "cascata" gli stessi flussi energetici a crescenti entropie per utenze differenziate o, infine, ad effettuare forme di recupero energetico a circuito chiuso. Oppure sfruttando l'energia dispersa dal moto degli esseri umani o delle automobili, come è già stato fatto in Olanda, ad esempio con pavimenti sensibili alla pressione che producono energia elettrica, posti nelle scale dei metrò più frequentati del mondo. Gli effetti di queste politiche devono essere sempre considerati in rapporto al Paradosso di Jevons.


tratto da: wikipedia 


Non esistendo in Italia fonti di approvvigionamento energetico importanti (pozzi petroliferi, miniere di carbone ecc) il risparmio energetico è oggi la più importante "riserva" di energia per il nostro paese. 

POLVERI SOTTILI CONTRO RISCALDAMENTO GLOBALE

Secondo gli studiosi del progetto Eucaari (European Integrated project on Aerosol Cloud Climate and Air Quality Interactions),  le polveri sottili riflettendo la radiazione solare e favorendo la formazione di nubi, causerebbero un effetto di raffreddamento del clima terrestre.
Allo studio, promosso dalla Comunità Europea partecipano oltre all'Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) italiano altri 48 istituti di ricerca dislocati in 24 Paesi.

Quindi secondo lo studio abbassando i livelli di polveri sottili nell'aria, respireremmo meglio ma si verificherebbe anche un aumento del riscaldamento di circa 1ºC su scala globale entro il 2030.

Con questo studio viene dimostrato che l'ecologia e la protezione della natura non è una cosa facile, proprio perché la natura si fonda su un delicato equilibrio di molti fattori difficilmente ricreabile artificialmente.

Ecologia e natura.